Via del Tribunale: chiusa la latrina

terrazzapalazzoducale3Da ieri via Pamphili ( ex via del Tribunale) è di nuovo percorribile in tranquillità.
Dall’arco di Palazzo Ducale in via Guidoni a via Alberica, dei crolli della balaustra che delimita una terrazza di Palazzo Ducale avevano reso pericoloso il transito nella via e obbligato Comune e Provincia a chiudere con impalcature e creare uno strettissimo corridoio di passaggio per i pedoni.
La situazione è rimasta bloccata per oltre un anno e il disco messo su dalle Istituzioni era sempre lo stesso: non ci sono soldi per provvedere all’intervento
E intanto quel piccolo tratto che congiunge le due vie, Guidoni e Alberica, è stato per mesi e mesi teatro di scippi, di abbandoni di rifiuti, di ratti a passeggio e soprattutto è diventato una latrina a cielo aperto. Un appuntamento fisso per i giovani della movida massese, ma non solo.
Nel centro storico del resto un vespasiano non c’è e chi aveva bisogno di fare i suoi bisogni ( piccolo gioco di parole) e non si voleva stancare troppo andando a prendere un caffè in un bar, ha preferito usare, anche in pieno giorno e sotto gli occhi dei passanti, le impalcature presenti.
Ora i lavori sono stati effettuati, la pavimentazione della terrazza è stata rifatta, la balaustra restaurata e i muri pitturati. I costi sono stati notevoli, ben 50 mila euro, ma il costo pagato dalla collettività è stato ben maggiore.
Attività commerciali, anche storiche, che avevano le loro vetrine in via Alberica, si sono trovate isolate, chiuse, nascoste dalla situazione di degrado che ormai da anni compisce il Centro Storico, e hanno dovute chiudere le serrande.
Non si tratta solo di via del Tribunale, ma anche delle transenne in via Guidoni, messe a tutela dell’incolumità pubblica per delle sospette instabilità di alcune strutture di Palazzo Ducale, prima di era parlato dei busti presenti, poi dei cornicioni.
Di questi tempi ogni criticità complica la resistenza delle attività commerciali e mina gravemente il decoro del cuore della città.
I residenti e i commercianti sono costretti a subire la presenza delle transenne e hanno incontrato più volte l’Amministrazione per denunciare le difficoltà gravose che questa oscenità comporta.
Una oscenità che da oltre due anni non trova soluzione.

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