Piazza Garibaldi e il punteruolo rosso

14980736_718918224949124_3554893590935811912_nUn’altra palma di piazza Garibaldi si è ammalata.
La foto gira sui social con i commenti tristi e arrabbiati di cittadini che non ci stanno a vedere un altro pezzo di storia della nostra città vittima di un vorace insetto.
Una malattia, quella causata dal punteruolo rosso, che si conosce bene perchè ha decimato tutte le piante presenti nella piazza, lasciandone ormai una sola sana.
Anche il lungomare è pesantemente colpito dall’insetto, sono tante, davvero tante le palme mutilate, e il loro aspetto è decisamente decadente.
A Massa, appena si entra in città, piazza Garibaldi, già segnata dal grave degrado dei palazzi che vi si affacciano, presenta un triste biglietto da visita, con i suoi tronchi nudi e un aspetto indecoroso.
Il famigerato punteruolo la fa da padrone, mangia, distrugge e resiste alle cure che il Comune mette in atto, cure costose che gravano sulle casse pubbliche.
Il trattamento per singola palma arriva a costare fino a 900 euro,  va ripetuto più volte l’anno, ma il risultato non è garantito e la percentuale di successo è meno del 50%.
Quanti soldi pubblici sono stesi spesi finora per ottenere questi avvilenti risultati?
E i trattamenti sono stati fatti sempre a regola d’arte?
Viene spontaneo chiedersi se non sia meglio abbattere le palme ammalate, non per sostituirle con altre palme, che sarebbero esposte al contagio del punteruolo rosso presente in piante non trattare  in terreni privati, ma semplicemente creare aiuole graziose e meno appetibili ai parassiti, per dare a piazza Garibaldi e al Lungomare, un nuovo decoro.

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